Come molti altri comparti industriali, l’industria delle bevande sta sperimentando una profonda trasformazione. Le crescenti richieste di efficienza operativa, sicurezza, flessibilità e sostenibilità si intrecciano con un’evoluzione tecnologica che rende disponibili enormi quantità di dati.

Il vero vantaggio competitivo è legato alla capacità di sfruttare in modo opportuno questa enorme mole di dati, trasformando i big data in smart data, cioè in informazioni utili per prendere decisioni consapevoli e misurabili.

Questo implica un cambio di prospettiva, poiché impianti e processi devono essere pensati non solo in funzione del prodotto, ma anche e soprattutto in chiave digitale. Con un obiettivo chiaro: aumentare l’OEE, ridurre i consumi e garantire flessibilità, senza compromettere sicurezza e sostenibilità.

La manutenzione e la disponibilità impiantistica non sono più solo una questione tecnica, ma una scelta gestionale supportata dai dati. Vediamo il perché.

Asset management digitale: come avere controllo completo sugli impianti

In una linea produttiva, ogni stazione influenza la successiva e avere una visione frammentata significa non avere il pieno controllo dell’asset, quindi reagire sempre in ritardo. Le linee, inoltre, sono spesso composte da macchine di costruttori diversi, installate in momenti differenti e aggiornate nel tempo. Al crescere della complessità aumenta il rischio di perdere il controllo sugli asset, nonché sui ricambi disponibili a magazzino in caso di guasto.

Adottare un approccio strutturato all’asset management è quindi una condizione basilare. Mappare digitalmente tutti le componenti di azionamento, avere un quadro chiaro del loro stato operativo, delle varianti installate e delle scorte disponibili consente:

  • di pianificare gli interventi manutentivi, quindi di aumentare la disponibilità impiantistica;

  • di gestire in modo strategico le scorte, eliminando componenti superflui, ottimizzando il numero delle varianti e gestendo il magazzino in modo più efficiente, con benefici organizzativi ed economici.

Qualità dei dati industriali: perché gli smart data abilitano decisioni migliori

Per avere il pieno controllo di un asset, ad essere importante è la qualità - più della quantità - dei dati raccolti, nonché la capacità di saperli leggere correttamente in chiave operativa. Non si tratta solo di “vedere” lo stato di un motore o di un organo di trasmissione, ma di comprendere il reale comportamento di una applicazione: un convogliatore, una fardellatrice, una lavabottiglie. Questo perché la trasparenza dell’impianto è la base per prendere decisioni rapide e consapevoli. E, soprattutto, per prevenire i problemi prima che si traducano in fermate non pianificate.

È su questa base che SEW-EURODRIVE ha sviluppato DriveRadar® IoT, una suite che permette di costruire attraverso le funzionalità delle applicazioni che la compongono una visione olistica dell’impianto.

SmartDataCollector, agisce da hub IoT, ad esempio per raccogliere i dati nativamente presenti negli inverter al fine di monitorare in tempo reale parametri come coppia, vibrazioni, consumi energetici, ore di funzionamento. 

Manutenzione predittiva nel beverage: come ridurre fermi macchina e costi

Attraverso l’analisi continua dei dati operativi, anche con il supporto di algoritmi di machine learning, è possibile identificare pattern anomali che anticipano un guasto. È così che opera APPredict, applicazione che effettua il monitoraggio in tempo reale di motoriduttori, pompe, ventole e altri componenti industriali. Rilevando e analizzando i dati provenienti da sensori di vibrazione e temperatura wireless montati sugli organi di trasmissione, APPredict predice l’evoluzione dello stato operativo, inviando notifiche di imminente anomalia con largo anticipo, il che consente di ottimizzare gli interventi di manutenzione.

Il vantaggio non è solo la riduzione dei fermi imprevisti. È la possibilità di:

  • pianificare gli interventi nei momenti meno critici
  • ottimizzare le scorte di ricambi
  • prolungare la vita utile degli asset

Ad amplificare l’efficacia di APPredict è la web app APPmapp che, grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, identifica motoriduttori o inverter installati sugli impianti o presenti in magazzino rilevando tutti i relativi dati tecnici.

La sinergia tra le web app di SEW-EURODRIVE APPredict e APPmapp consente di avere una visione completa e aggiornata di tutto l’installato e del magazzino e allo stesso tempo di tenere monitorati in tempo reale i componenti grazie ai sensori wireless: semplice, intuitivo e a portata di smartphone.

Automazione e digitalizzazione: la chiave per la flessibilità produttiva

La disponibilità degli impianti non è legata alle sole esigenze di manutenzione. Varianti di formato, etichette stagionali, packaging differenziati per area geografica: tutto ciò impone cambi formato frequenti e rapidi.

Qui entra in gioco la flessibilità dell’automazione e, di nuovo, la digitalizzazione è la chiave. Con la piattaforma modulare MOVI-C, SEW-EURODRIVE offre la base su cui costruire un’architettura digitale con cui è possibile integrare motori, riduttori, inverter e controllori in un unico ecosistema standardizzato, flessibile e scalabile. Questo consente ai costruttori di macchine, ma anche agli end user, di usufruire di funzionalità che consentono di adattare le linee alle nuove esigenze senza dover stravolgere l’intero impianto.


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