L’ottimizzazione della gestione del magazzino è un punto cruciale della catena produttiva di un’azienda. Ciononostante, quasi tutte le operazioni svolte a livello di magazzino sono a valore aggiunto nullo. L’insieme di questi due fattori sta portando a una rivoluzione nella gestione dei magazzini, con una transizione che sta accelerando verso la loro completa automazione; non a caso, mentre nel 2018 il mercato dell’automazione di magazzino valeva 8.3 miliardi di dollari, si prevede che arrivi nel 2022 a sfiorare i 31 miliardi.

Vediamo insieme quali sono le esigenze che spingono le aziende verso la scelta di un magazzino automatico, le caratteristiche che li rendono adatti a soddisfare queste esigenze, e come la scelta di soluzioni per il drive&motion adatte possa ottimizzare la flessibilità e l’efficienza dei magazzini automatici.

 

Le esigenze dei magazzini

Per una gestione efficace del magazzino, alcune fondamentali esigenze devono essere soddisfatte. Innanzitutto, si vuole sempre ottimizzare l’utilizzo volumetrico del magazzino, ricorrendo anche a magazzini multiprofondità, che complicano però la gestione delle movimentazioni. A parità di volume, si vogliono poi massimizzare i flussi ottimizzando la gestione delle emissioni e riducendo i tempi morti.

In diversi settori, come ad esempio quello dell’automotive, non si può fare affidamento su formati standard come i pallet, ed è quindi di primaria importanza che il sistema magazzino possa essere configurato per la gestione di formati differenti ed abbia quindi una buona flessibilità che ne permetta la facile personalizzazione.

L’ultima esigenza, comune a tutti i magazzini, è quella della continuità operativa. Un’interruzione del servizio magazzino comporta un collo di bottiglia alla fine della linea di produzione. La continuità operativa deve quindi essere sempre garantita, sfruttando politiche di manutenzione appropriatamente conservative ed affidandosi a partner affidabili nelle forniture degli elementi chiave per il funzionamento del sistema magazzino.

 

Le risposte dei magazzini automatizzati

Anche grazie agli incentivi fiscali del Piano Industria 4.0, che mitigano il peso dell’investimento iniziale, la risposta più vantaggiosa alle esigenze dei magazzini risulta ormai essere l’adozione di magazzini automatizzati.

Oltre al posizionamento preciso e univoco dei pallet e la memorizzazione automatica della loro posizione, questi sistemi sono inoltre facilmente interfacciabili con i sistemi di controllo e gestione del magazzino, ovverosia il Warehouse Control System (WCS) ed il Warehouse Management System (WMS), permettendo una ottimizzazione integrata della gestione delle missioni. Ad esempio, nei processi a flusso discontinuo, i software WMS permettono di ottimizzare le disposizioni delle merci in magazzino con movimentazioni automatiche durante le ore notturne per la preparazione degli ordini di spedizione del giorno successivo.

 

Soluzioni per il drive&motion dei magazzini automatici

Come già visto, la continuità operativa deve sempre essere garantita: la maggior parte dei guasti comporta infatti il blocco del magazzino, creando un collo di bottiglia alla fine del processo produttivo. Inoltre, per ottimizzare l’utilizzo volumetrico del magazzino, i componenti sono difficilmente accessibili agli operatori per la manutenzione straordinaria. È quindi fondamentale che nella progettazione dei magazzini automatici ci si affidi a partner affidabili con una consolidata presenza sul territorio internazionale, per garantire un’assistenza rapida e pervasiva ovunque sia destinato il magazzino automatico.

Per la scelta dell’hardware, alcuni dei fattori rilevanti riguardano gli ingombri e la scarsa accessibilità di motoriduttori ed inverter: dovranno essere componenti efficienti ed affidabili, compatti e con bassi fabbisogni di manutenzione.

Per favorire la flessibilità e la facilità di personalizzazione dei magazzini, sono chiaramente da preferirsi nella scelta dei componenti gli approcci basati sulla parametrizzazione delle logiche di controllo rispetto a soluzioni rigide che richiedono la scrittura di codice per la riconfigurazione del sistema. In particolare, deve essere possibile modificare in modo facile i parametri di accelerazioni e velocità che caratterizzano le fasi della movimentazione, in modo da trovare il giusto trade-off tra ottimizzazione dei tempi e corretta e sicura movimentazione delle merci.

La flessibilità nella scelta dei componenti, insieme ad un approccio consulenziale da parte dei partner fornitori, permette poi una estrema possibilità di personalizzazione, indispensabile nel caso di implementazione di nuovi magazzini automatici in edifici e volumi prima dedicati a magazzini classici e poi riconvertiti.

Infine, per garantire la sicurezza del magazzino è auspicabile che le informazioni viaggino su reti dedicate e isolate dalla rete aziendale, e che gli allarmi e le emergenze vengano gestite con logiche di sicurezza direttamente implementate direttamente a bordo macchina.

Con l’evoluzione dei sistemi produttivi che spinge verso l’automazione delle operazioni a scarso valore aggiunto, l’automazione del magazzino sarà il prossimo passo per molte aziende. Flessibilità, efficienza, personalizzazione e integrazione con il sistema di gestione della produzione saranno le caratteristiche fondamentali per la scelta della soluzione adatta alle esigenze del magazzino. In questo campo si farà quindi affidamento, ad esempio, su inverter da quadro facilmente parametrizzabili e servomotori ad ingombro ridotto. Nel caso in cui l’energia sia una risorsa critica, ovvero dove i componenti siano alimentati tramite batterie, la scelta ricadrà su inverter compatti e motoriduttori ad elevata efficienza.

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