Gli AGV intralogistici, come i robot di manipolazione e sistemi di movimentazione automatica, sono presenti nelle fabbriche da decenni. Oggi la loro evoluzione è legata alle potenzialità che le tecnologie digitali offrono in ambito di integrazione con macchine, sistemi di controllo e software.
Robot e AGV insieme possono trasformarsi in assistenti di linea mobili capaci di trasferire materiali, ma anche di interagire con il processo per svolgere flessibilmente compiti di manipolazione.
È in questa prospettiva che la robotica diviene una componente integrante del concetto di Software Defined Factory, dove hardware, software, automazione e intralogistica convergono in un unico ecosistema digitale.
La robotica industriale tradizionale è stata spesso sviluppata per applicazioni specifiche e circoscritte: un preciso asservimento, una cella di lavorazione, un determinato compito da svolgere. La crescente richiesta di flessibilità produttiva rende però questo modello sempre meno adeguato a processi che richiedono integrazione, riconfigurabilità e rapido adattamento.
Per questo motivo è necessaria una continua evoluzione tecnologica, anche se da sola questa non basta: è infatti necessario evolvere anche il modello con cui l’innovazione viene sviluppata.
Un approccio di tipo Open Innovation, ancorché ben strutturato, può rivelarsi insufficiente: è questo il motivo per cui per SEW-EURODRIVE è necessario evolvere verso una visione di ecosystem innovation. Ciò affinché:
possano concorrere insieme alla realizzazione di un framework progettuale che sia non solo aperto, scalabile e modulare, ma veramente integrato.
L’integrazione tra AGV e robot, a cui abbiamo precedentemente accennato, rende evidente questo cambio di paradigma. Un AGV tradizionale svolge principalmente una funzione logistica: preleva un carico, lo trasporta e lo deposita.
Equipaggiandolo con un braccio robotico e integrandolo digitalmente con la linea, il sistema acquisisce invece una capacità ben più estesa: quella di trasportare e insieme manipolare.
Il sistema può così:
Tuttavia, perché tutto questo funzioni in modo orchestrato occorre che AGV, manipolatore, macchine e sistemi di fabbrica condividano informazioni e logiche operative.
È qui che l’integrazione AGV-robot incontra il paradigma della Software Defined Automation e, in senso più esteso, della Software Defined Factory. Tecnologie come il virtual PLC, il digital twin, la containerizzazione e le architetture Edge e Cloud rendono le logiche di automazione portabili, testabili e riconfigurabili.
Robot e AGV insieme diventano componenti funzionali di un’architettura globale, nella quale il software governa e coordina la sequenza delle operazioni, rendendo il sistema più facilmente adattabile al variare di prodotti, ricette ed esigenze produttive.
Chiaramente, all’aumentare della flessibilità cresce anche la complessità: è qui che il Digital Twin mostra tutta la sua potenzialità. Attraverso il Virtual Engineering e il Virtual Commissioning è possibile modellare e validare virtualmente non più soltanto la singola macchina, ma l’intero processo, verificando sequenze operative, tempi ciclo e interazioni tra i diversi componenti. Tutto può essere testato prima che l’impianto fisico sia disponibile, riducendo tempi e inconvenienti durante la sua messa in servizio.
Un esempio concreto di quanto appena detto nasce dalla collaborazione tra SEW-EURODRIVE e CT Pack.
L’azienda ferrarese, specializzata in sistemi di confezionamento automatico, ha sviluppato una macchina flowpack completamente digitale, il cui sistema di automazione - progettato per garantire una completa apertura all'integrazione e gestito tramite PLC e OrchestrationSuite - è basato sulla piattaforma modulare MOVI-C®.
La linea flowpack in questione è stata integrata con una navetta AGV, gestita direttamente dall’automazione SEW, equipaggiata con un braccio antropomorfo Autonox.
Si tratta di un vero e proprio Line Assistant, incaricato del cambio bobina e delle operazioni di pick & place dei prodotti in uscita. La soluzione, che consente di effettuare il cambio bobina in pochi minuti, permette di ridurre del 75% i tempi di fermo macchina.
Il progetto, presentato a SPS Italia 2026, ha riscosso un grande successo, illustrando come Digital Twin, simulazione 3D e virtual PLC abbiano permesso di simulare e validare il sistema in tecnica virtuale.
Mobilità, manipolazione, confezionamento e controllo cessano di esistere quali funzioni separate e diventano parti orchestrate di un unico processo, in cui la robotica da “isola di automazione” si trasforma in assistente di linea inserito nativamente nella fabbrica software-defined.