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AGV: quali sono oggi le tipologie più richieste in ambito Automotive?

Scritto da SEW-EURODRIVE | 16 mag 2018

All’interno di stabilimenti sempre più connessi e di fronte a una logica di produzione improntata a realizzare autovetture a emissioni zero, quanto più personalizzate possibile, gli AGV (Automated Guided Vehicle) stanno sostituendo soluzioni rigide a percorsi fissi sui quali viaggiano carichi anche di grandi dimensioni.

In un futuro che è già qui, le rotaie stanno lasciando il posto a veicoli a guida automatica in grado di movimentare (in modo autonomo e lungo percorsi dinamici) la singola scocca verso le stazioni sulle quali installare i diversi componenti e sottosistemi, a seconda della configurazione di assemblaggio da realizzare.

In questo modo i veicoli a guida automatica consentono maggiore flessibilità lungo le linee di montaggio, senza essere vincolati a percorsi obbligati che determinano, loro malgrado, una considerevole perdita di tempo produttivo per far transitare l’autovettura dove non è prevista alcuna lavorazione.

 

AGV: le diverse tipologie

Sia nella logistica di approvvigionamento alla stazione (dove, per esempio, un cruscotto pre-assemblato viene trasportato in prossimità della scocca su cui andrà posizionato), sia nella logistica di processo (lungo la linea su cui confluirà la scocca stessa), si muovono AGV di diverse forme e dimensioni.

All’interno di uno stabilimento Automotive sono, infatti, visibili sia veicoli a guida automatica “a locomotiva”, che agganciano e trainano carrelli all’interno dei quali si trovano i componenti da montare lungo le singole stazioni, sia sistemi di sollevamento che movimentano i bancali lungo la linea di assemblaggio.

In base alla distribuzione dei materiali lungo le linee di produzione o delle consegne just-in-time (dall’inventario alla catena di montaggio) gli AGV utilizzati nelle applicazioni Automotive comprendono,  soluzioni standard o rimorchi semplici, ma anche soluzioni adatte a raggiungere con precisione e in sicurezza scaffalature alte, piuttosto che corsie profonde, offrendo funzioni di accatastamento e molto altro ancora.

Guidati via laser, su base magnetica, a filo o a guida ottica, i carrelli elevatori a guida automatica oggi sul mercato risultano, in diversi casi, la soluzione ideale per trasportare nelle aree di distribuzione pallet, contenitori e altri carichi movimentabili tra la produzione e il magazzino. Ma non solo.

Sempre in ambito Automotive, gli Automated Guided Vehicle permettono di veicolare materie prime dall’area ricezione, allo stoccaggio e dallo stoccaggio alla produzione, così come di movimentare parti di carrozzeria in un magazzino temporaneo tra due fasi di produzione o, ancora, prodotti finiti dall’assemblaggio alla spedizione.

In tal senso, i veicoli a guida automatica aiutano a ottimizzare la movimentazione delle merci pesanti da parte degli operatori, assicurando un ambiente più sicuro e apportando evidenti miglioramenti nelle prestazioni lungo tutta la linea, specie nei movimenti ripetitivi dei materiali su una determinata distanza, anche al fine di evitare che consegne tardive causino evidenti inefficienze.

Quelli di nuova generazione consentono, infatti, di ridurre i tempi di attesa e di trasporto dei singoli pezzi lungo la linea: attraverso i veicoli a guida automatica intere parti di carrozzeria vengono trasportate dalla pressa per lo stampaggio ai luoghi di stoccaggio situati anche a grandi distanze garantendo i tempi di attività, senza interruzioni né problemi durante i cambi turno.

Dal trasporto di un intero autoveicolo o delle sue componenti principali, gli AGV rendono possibile movimentare in maniera puntuale e sicura i moduli di front end con i telai e l’intero corpo della vettura rifornendo in modo sincronizzato le singole parti e i sottosistemi che la completano.

La consegna delle parti lungo la catena di montaggio si conferma un processo in cui i veicoli a guida automatica giocano un ruolo chiave, eliminando l’uso di costosi carrelli elevatori, che richiedono un’importante manutenzione ed espongono gli operatori a elevati rischi in termini di sicurezza.

Allo stesso modo, gli esperti prevedono che il ricorso sempre più strutturato alle diverse tipologie di Automated Guided Vehicle all’interno degli stabilimenti Automotive consentirà di ridurre le altre tipologie di veicoli utilizzati per la movimentazione di materiali e componenti. In questo scenario, gli AGV appaiono sempre più destinati ad assorbire la maggior parte del trasporto orizzontale delle merci, per consentire una combinazione più semplice dei veicoli utilizzati per il sollevamento e il trasferimento nei diversi reparti.

A fronte di corridoi meno congestionati e tempi di trasporto ridotti, manodopera e attrezzature saranno pienamente utilizzate grazie a carrelli standardizzati che verranno dotati di un kit completo di parti per ciascuna linea di assemblaggio e trasportati lungo le linee produttive, direttamente al punto di utilizzo per un determinato lasso di tempo.

Il prossimo passo, in tal senso, sarà far dialogare gli AGV direttamente con il sistema gestionale degli impianti (come un MES), monitorando passo dopo passo ciascuna fase della produzione automobilistica.