Categorie: Dal Mercato Intelligenza Artificiale
Intervista doppia al matematico Roger Penrose e al filosofo Emanuele Severino per comprendere meglio ciò che accadrà in futuro.


E' nel 1988 che Hans Moravec, futurologo austro-canadese e docente al Robotic Institute della Carnegie Mellon University, azzarda la previsione che il punto di "equivalenza umana" sarebbe arrivato nel 2030.
Con punto di "equivalenza umana" si intende quando la mente artificiale arriverà a raggiungere i livelli di complessità e potenza della mente naturale, apprestandosi a superarla.

E con l'enorme mole di dati presenti sulle reti sociali, dati processabili in tempo reale dalle macchine, pare che il punto di convergenza sia davvero prossimo a venire.

Ma Roger Penrose e Emanuele Severino la vedono diversamente. La loro è una riflessione neutra su Intelligenza artificiale vs. Intelligenza naturale che si concentra sui fondamenti da cui l'AI muove: è "vera" intelligenza? 

 

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